English  |  Deutsch  |  Italiano  |  Français
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><TEI.2><teiHeader><fileDesc> <titleStmt><title>In Mozart's Words (The letters from Italy): Letter 221</title> <respStmt> <resp>Annotations: Cliff Eisen, King's College, London</resp> <resp>XML-tagging of citations in the text: Claudia Pignato e Patrizia Rebulla, Castaliamusic</resp> <resp>Conversion to TEI XML: Michael Pidd, Humanities Research Institute, University of Sheffield</resp> <resp>Full credits available at: http://letters.mozartways.com</resp> </respStmt> </titleStmt> <publicationStmt> <publisher>Humanities Research Institute, University of Sheffield</publisher> <pubPlace>Sheffield, United Kingdom</pubPlace> <date>2011</date> <availability><p>This transcription can be freely distributed for non-commercial purposes on condition that it is accompanied by this header information identifying its origin and authors. Permission must be received for subsequent distribution in print or for commercial uses. Please go to http://www.hrionline.ac.uk for more information.</p></availability> </publicationStmt> </fileDesc> <encodingDesc> <projectDesc> <p>Funder: EU Culture Programme (2007-2013)</p> <p>Project Team: Maria Majno (Europaische Mozart Way Ee.V); Cliff Eisen (King's College London - Dept of Music); Patrizia Rebulla (Comune di Milano - Settore Cultura) Stadt Augsburg - Kulturburo; HRI Digital, Humanities Research Institute (Univ. of Sheffield)</p> <p>Annotations: Cliff Eisen, King's College, London</p> <p>XML-tagging of citations in the text: Claudia Pignato e Patrizia Rebulla, Castaliamusic</p> <p>Conversion to TEI XML: Michael Pidd, Humanities Research Institute, University of Sheffield</p> <p>Full project credits available at: http://letters.mozartways.com</p> </projectDesc> </encodingDesc> <profileDesc> <langUsage id="ita"> <language>ita</language> </langUsage> </profileDesc></teiHeader><text><body><div type="letter"><div type="header"><hi rend="bold">221. <name type="person" id="2624" ref="3751">LEOPOLD MOZART</name> ALLA <name type="person" id="2625" ref="3753">MOGLIE</name>, <name type="place" id="2626" ref="47">SALISBURGO</name></hi></div><div type="date-and-place"> À Madame / Madame <name type="person" id="4549" ref="3753">Marie Anne / Mozart</name> / à / <hi rend="underline"><name type="place" id="2629" ref="47">Salzbourg</name> / par <name type="place" id="2630" ref="74">Mantova</name></hi><hi rend="underline"><lb/></hi><lb/> <name type="place" id="2631" ref="89">Milano</name>, 1 dic. <hi rend="underline">1770</hi>. </div>Ho puntualmente ricevuto la tua del 16. Il 24 ho scritto di fretta e mi sono quindi dimenticato di dirti che la lettera del 9, piena degli auguri tuoi e della <name type="person" id="2632" ref="3752">Nannerl</name>, è puntualmente arrivata <ref type="footnote" id="fn0" n="1"></ref> e ha provocato una certa malinconia al Wolfg. che, dopo averla letta, mi ha detto: la <hi rend="italic"><name type="person" id="2633" ref="3753">mama</name></hi> e la <name type="person" id="2634" ref="3752">Nannerl</name> mi fanno pena perché nella sua ultima lettera <hi rend="italic">papa</hi> ha scritto loro quelle battute ironiche<hi rend="italic">.</hi> Gli ho risposto che vi sarete certo immaginate che avrei subito ricevuto la vostra lettera. E infatti mi è arrivata poche ore dopo aver consegnato la mia posta. Vi ringrazio dunque <hi rend="italic">Solenniter</hi>. La sera del 24, quando ti ho scritto l`ultima missiva, è venuto da noi il sig. barone <name type="person" id="2636" ref="4178">Riedheim</name> con il suo sig. maggiordomo, e lunedì 26 ci siamo visti al concerto in casa di S.E. il conte <name type="person" id="2637" ref="1836">Firmian</name>. Si è offerto di prendere con sé una lettera: ma dato che scrivo comunque ogni sabato, l`ho ringraziato, senza accettare. Avevo in animo di dargli qualche cosuccia che avrebbe facilmente potuto trasportare con sé, come p. es. il frammento della S. Croce, alcune reliquie o delle tabacchiere. Ma pioveva così a dirotto e c`era un tempo così orrendo che ricambierò la visita del sig. barone <name type="person" id="2638" ref="4178">Riedheim</name> a <name type="place" id="2639" ref="47">Salisb.</name> Mentre leggi queste righe, avrai già parlato con lui e avrai appreso che, grazie a Dio, siamo in buona salute; ti avrà anche detto che orchestra penosa suonasse a quel concerto; <ref type="footnote" id="fn1" n="2"></ref> e questo perché le persone in gamba sono tutte sparpagliate qua e là in campagna con i signori, e torneranno solo tra 8 o 12 giorni per le prove dell`<hi rend="italic"><name type="work" id="2640" ref="385">opera</name></hi>. Ho puntualmente ricevuto i calendarietti. Scrivi che la contessa v. <name type="person" id="2641" ref="1842">Lodron</name> ha preso parte alle nozze del sig. <name type="person" id="2642" ref="4049">Spizeder</name>. <hi rend="underline">Ma qual era</hi>? - - Probabilmente la <name type="person" id="2643" ref="1842">marescialla</name> di corte? - - Una cosa non va scritta a metà, ma per intero. Pensi che l`<hi rend="italic"><name type="work" id="2644" ref="385">opera</name></hi> sia già finita. Ti sbagli di grosso. Se dipendesse da nostro figlio, sarebbero già finite 2 opere. Ma in Italia le cose vanno in modo folle, a suo tempo sentirai ogni dettaglio, sarebbe troppo lungo dirti tutto. Mentre scrivo queste righe, il <hi rend="italic"><name type="person" id="2647" ref="866">Primo uomo</name></hi> non è ancora qui. Oggi dovrebbe arrivare di certo. Statemi bene entrambe, vi baciamo 100 000 000 000 di volte e sono il tuo vecchio Mzt<lb/><lb/>AGGIUNTA DI <name type="person" id="2648" ref="4038">MOZART</name> ALLA <name type="person" id="2649" ref="3752">SORELLA</name>:<lb/><lb/> Carissima <name type="person" id="2650" ref="3752">sorella</name>,<lb/><lb/>giacché non ho scritto da così tanto tempo, ho pensato di addolcire il tuo cruccio o sdegno con queste righe. Il mio <hi rend="italic">papa</hi> vi avrà fatto sapere che abbiamo avuto l`onore di fare la conoscenza del barone <name type="person" id="2652" ref="4178">Rietheim</name>. Adesso ho molto da scrivere e da lavorare con la mia <hi rend="italic"><name type="work" id="2653" ref="385">opera</name></hi>. Spero che andrà tutto bene, con l`aiuto di Dio. <hi rend="italic">Addio.</hi> Sta bene. Sono come sempre il tuo fedele fratello<lb/> Wolfgang Mozart<lb/><lb/>P.S. bacia la mano alla <hi rend="italic"><name type="person" id="2654" ref="3753">mama</name></hi> per me, i miei omaggi a tutti i buoni amici e alle amiche.<lb/><lb/>AGGIUNTA DI <name type="person" id="2655" ref="3751">LEOPOLD MOZART</name>:<lb/><lb/>Riveriamo tutti i nostri buoni amici e le amiche, dentro e fuori casa.<lb/>Ieri, uscendo di casa, abbiamo sentito una cosa che vi sembrerà incredibile e che non avrei mai creduto di sentire, <hi rend="underline">NB in Italia</hi>.<hi rend="italic"> </hi>Abbiamo sentito cioè due mendicanti, per la precisione un uomo e una donna, cantare assieme per la strada. E cantavano insieme tutta la loro canzone <hi rend="underline">per quinte</hi>, senza che mancasse una sola nota. Una cosa simile in Germania non l`ho mai sentita. Da lontano ho pensato fossero 2 persone che cantavano per conto proprio. Quando ci siamo avvicinati, abbiamo capito che si trattava di un bel <hi rend="italic">Duetto</hi> per quinte giuste. Ho immediatamente pensato al povero sig. <name type="person" id="2658" ref="2574">Wenzel</name>: se questi 2 poveretti avessero cantato sulla sua tomba, sarebbe sicuramente resuscitato.</div><div type="footnotes"> <div type="footnotetext" id="fn0"> La lettera di Leopold del 24 è la lettera 220. Le lettere di Maria Anna del 9 e 16 novembre sono perdute</div> <div type="footnotetext" id="fn1"> I dettagli di questo concerto non sono noti </div></div></body></text></TEI.2>
Con le Parole di Mozart. Version 1.0, pubblicato da HRI Online, 2011. ISBN 9780955787676