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<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><TEI.2><teiHeader><fileDesc> <titleStmt><title>In Mozart's Words (The letters from Italy): Letter 204</title> <respStmt> <resp>Annotations: Cliff Eisen, King's College, London</resp> <resp>XML-tagging of citations in the text: Claudia Pignato e Patrizia Rebulla, Castaliamusic</resp> <resp>Conversion to TEI XML: Michael Pidd, Humanities Research Institute, University of Sheffield</resp> <resp>Full credits available at: http://letters.mozartways.com</resp> </respStmt> </titleStmt> <publicationStmt> <publisher>Humanities Research Institute, University of Sheffield</publisher> <pubPlace>Sheffield, United Kingdom</pubPlace> <date>2011</date> <availability><p>This transcription can be freely distributed for non-commercial purposes on condition that it is accompanied by this header information identifying its origin and authors. Permission must be received for subsequent distribution in print or for commercial uses. Please go to https://www.dhi.ac.uk for more information.</p></availability> </publicationStmt> </fileDesc> <encodingDesc> <projectDesc> <p>Funder: EU Culture Programme (2007-2013)</p> <p>Project Team: Maria Majno (Europaische Mozart Way Ee.V); Cliff Eisen (King's College London - Dept of Music); Patrizia Rebulla (Comune di Milano - Settore Cultura) Stadt Augsburg - Kulturburo; HRI Digital, Humanities Research Institute (Univ. of Sheffield)</p> <p>Annotations: Cliff Eisen, King's College, London</p> <p>XML-tagging of citations in the text: Claudia Pignato e Patrizia Rebulla, Castaliamusic</p> <p>Conversion to TEI XML: Michael Pidd, Humanities Research Institute, University of Sheffield</p> <p>Full project credits available at: http://letters.mozartways.com</p> </projectDesc> </encodingDesc> <profileDesc> <langUsage id="ita"> <language>ita</language> </langUsage> </profileDesc></teiHeader><text><body><div type="letter"><div type="header"><hi rend="bold">204. <name type="person" id="2029" ref="3751">LEOPOLD MOZART</name> A SUA <name type="person" id="2030" ref="3753">MOGLIE</name>, <name type="place" id="2031" ref="47">SALISBURGO</name></hi></div><div type="date-and-place"> À / Madame <name type="person" id="2032" ref="3753">Marie Anne / Mozart</name> / à / <hi rend="underline"><name type="place" id="2033" ref="47">Salzbourg</name> / per <name type="place" id="2034" ref="74">Mantova</name></hi>.</div><name type="place" id="2035" ref="79">Bologna</name>, 21 ago. <hi rend="underline">1770</hi>.<lb/><lb/>Il mio piede, grazie a Dio, è completamente guarito. Siamo ancora nella tenuta <hi rend="italic">alla <name type="place" id="4964" ref="214">Croce del Biacco</name></hi>, che appartiene al <hi rend="italic">Comte</hi> <name type="person" id="2036" ref="576">Bolognetti</name> ed è stata presa in affitto per un certo numero di anni dal sig. conte <name type="person" id="2037" ref="4100">Pallavicini</name>. Il 30 corrente avrà luogo la grande festa annuale <ref type="footnote" id="fn0" n="1"></ref> che tutti gli anni i membri dell`Accademia Filarmonica bolognese organizzano in modo assai fastoso, con tanto di vespri e messa solenne. Vi assisteremo, ma poi, probabilmente, partiremo. Per dove? - - Questo non è ancora del tutto deciso. Nel frattempo tu scrivi sempre a <name type="place" id="2038" ref="79">Bologna</name>, io darò già disposizioni in modo da ricevere puntualmente le lettere. Se vado a <name type="place" id="2039" ref="154">Pisa</name>,<name type="place" id="2040" ref="175"> Lucca</name>,<name type="place" id="2041" ref="141"> Livorno</name> e <name type="place" id="2042" ref="136">Genova</name>, mi recherò nuovamente a <name type="place" id="2043" ref="95">Firenze</name>. Ringrazia da parte mia il sig. dr. <name type="person" id="2044" ref="33">Agliardi</name> per gli auguri e digli, nel porgergli i miei rispetti, che si è trattato solo, come spero, di un falso allarme e non c`era nulla di serio; ché l`ho eliminato con delle applicazioni di acqua calda in cui avevo fatto bollire dei <hi rend="underline">flores Sambucci</hi>. <ref type="footnote" id="fn1" n="2"></ref> <lb/>Il poco caldo che ha fatto qui è sparito dopo un temporale accompagnato da forte pioggia. Il 18 scorso non ho potuto scrivere poiché sono dovuto uscire con Sua Ecc. la <name type="person" id="2045" ref="4161">Contessa</name> e, dato che siamo tornati a casa tardi, le lettere del sig. <name type="person" id="2046" ref="4100">feldmaresciallo</name> erano già state mandate in città. Dei danni provocati nell`<name type="place" id="2064" ref="216">isola di Santo Domenico</name> <ref type="footnote" id="fn2" n="3"></ref> dal grosso terremoto avrete già avuto notizia dalle gazzette. I sig. commercianti ne approfitteranno sicuramente per aumentare il prezzo dello zucchero, perché le piantagioni dell`isola sono andate tutte distrutte. Stiamo, grazie a Dio, molto bene, perché mangiamo con grande moderazione fichi, meloni e altra frutta. La sera, un paio d`ore prima di andare a tavola, mangiamo un frutto particolare che non avevo mai visto prima se non nei dipinti, e che ha il sapore dei cetrioli. È un frutto grosso e rotondo con la buccia verde, bello a vedersi quando viene aperto e tagliato a fette, perché l`interno ossia il cuore è rossiccio. Questo frutto viene chiamato <hi rend="italic">angurie</hi> o anche cocomero o zucca, ma si tratta di zucche buone e non selvatiche. Lo si mangia con zucchero e cannella. Chiudo, ché devo scrivere ancora 2 lettere a <name type="place" id="2048" ref="89">Milano</name> e a <name type="place" id="2049" ref="129">Roma</name>. Vi baciamo 1000 volte e sono il tuo vecchio <lb/> Mozart<lb/><lb/>I nostri omaggi a tutti gli amici e le amiche dentro e fuori casa.<lb/><lb/><lb/>AGGIUNTA DI <name type="person" id="2050" ref="4038">MOZART</name> ALLA <name type="person" id="2051" ref="3752">SORELLA</name>:<lb/><lb/>Anch`io sono ancora vivo, e pure molto allegro. Oggi mi è venuta voglia di cavalcare un asino, come usano in Italia, e ho pensato di doverci provare anch`io. Abbiamo l`onore di frequentare un certo <name type="person" id="2052" ref="4163">domenicano</name> che è considerato un santo; per parte mia non ci credo molto perché a colazione prende spesso una <hi rend="italic">taßa ciocolata, </hi>subito dopo un buon bicchiere di un forte vino spagnolo e io stesso ho avuto l`onore di pranzare con questo santo, che a tavola si è bevuto il suo bravo vino e da ultimo un bicchiere colmo di vino forte, due belle fette di <hi rend="italic">melooni</hi> [sic], pesche, pere, 5 tazze di caffè, un intero piatto pieno di volatili, due piatti colmi di latte al limone; può darsi che lo faccia apposta, ma io non credo, perché sarebbe troppo, e comunque nel pomeriggio prende anche molte cose per merenda. <hi rend="italic">addio</hi>. Sta bene; bacia per me la mano alla <hi rend="italic"><name type="person" id="2053" ref="3753">mama</name></hi>. I miei omaggi a tutti quelli che mi conoscono. Wolfgang Mozart, <hi rend="underline">1770</hi><lb/><hi rend="italic"><lb/></hi>p.s.<lb/>Abbiamo fatto conoscenza con un certo domenicano tedesco che si chiama <hi rend="italic"><name type="person" id="2061" ref="4163">pater Cantor</name></hi>, il quale mi ha incaricato di mandare a suo nome a<hi rend="italic"> <name type="place" id="2055" ref="47">Salzbour</name></hi> [sic]<hi rend="italic"> </hi>un complimento al sig. <name type="person" id="2056" ref="2430">Hagenauer</name>, lo <hi rend="underline">scultore</hi>, perché mi ha detto che, quando questi era a <name type="place" id="2057" ref="79">Bologna</name>, lui lo confessava sempre.<lb/><hi rend="italic">addio</hi>.<lb/><lb/><lb/>AGGIUNTA DI <name type="person" id="2062" ref="3751">LEOPOLD MOZART</name>:<lb/><lb/><hi rend="italic">Il sig. <name type="person" id="2059" ref="4133">Meuricoffre</name> mi ha scritto di inviare a entrambe voi i suoi rispetti; a <name type="place" id="2060" ref="61">Napoli</name> ci ha reso davvero molte gentilezze; e seguita a scrivermi.</hi></div><div type="footnotes"> <div type="footnotetext" id="fn0"> Vedi lettera 206 nota 1</div> <div type="footnotetext" id="fn1"> Fiori di Sambuco</div> <div type="footnotetext" id="fn2"> Nel terremoto che nel 1770 rase al suolo Port-au-Prince e provocò una vasta rivolta sociale e politica a Santo Domingo, vennero registrati 200 morti. Mentre il disastro naturale provocò tutto sommato poche vittime, la conseguente carestia e la contaminazione dei cibi portò i morti ad oltre 30.000. Migliaia di schiavi fuggirono approfittando dei disordini, creando le premesse di future rivolte e della rivoluzione all'inizio del 19° secolo, quando Santo Domingo diventò Haiti, prima nazione indipendente sotto controllo di ex-schiavi. Vedi Scherer, `Great earthquakes in the Island of Haiti`, <hi rend="italic">Bulletin of the Seismological Society of America</hi> 2/3 (September 1912), 161-180</div></div></body></text></TEI.2>
Con le Parole di Mozart. Version 1.0, pubblicato da HRI Online, 2011. ISBN 9780955787676